Art. 27 (Centri di accoglienza e accesso all’abitazione)
1. Al testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998, all’articolo 40, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, l’ultimo periodo è soppresso;
b) dopo il comma 1 è inserito il seguente:
«1-bis. L’accesso alle misure di integrazione sociale è riservato agli stranieri non appartenenti a Paesi dell’Unione europea che dimostrino di essere in regola con le norme che disciplinano il soggiorno in Italia ai sensi del presente testo unico e delle leggi e regolamenti vigenti in materia»;
c) il comma 5 è abrogato;
d) il comma 6 è sostituito dal seguente:
«6. Gli stranieri titolari di carta di soggiorno e gli stranieri regolarmente soggiornanti in possesso di permesso di soggiorno almeno biennale e che esercitano una regolare attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo hanno diritto di accedere, in condizioni di parità con i cittadini italiani, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e ai servizi di intermediazione delle agenzie sociali eventualmente predisposte da ogni regione o dagli enti locali per agevolare l’accesso alle locazioni abitative e al credito agevolato in materia di edilizia, recupero, acquisto e locazione della prima casa di abitazione».
giovedì 27 novembre 2008
lunedì 13 ottobre 2008
Interrogazione a risposta orale n°2
All’Assessore regionale alla mobilità, energia, infrastrutture di trasporto dott. Riccardi
Titolo: Precisazioni in merito al trasferimento dei TIR su rotaia
Il sottoscritto Stefano Pustetto, Consigliere Regionale della Sinistra l’Arcobaleno,
Considerato che la congestione e la pericolosità della A4 è ormai assodata e sotto gli occhi di tutti;
Considerato che in attesa della costruzione della terza corsia sia imperativo trasferire su rotaia il maggior numero possibile di merci proveniente dalla Turchia, dall’est e nord Europa;
Considerato che trasportare i TIR sui ROLA (carri ferroviari atti al trasporto dei camion) è decisamente antieconomico sia per il costo dei carri (> 160.000 € ciascuno rispetto ad un carro ferroviario tradizionale che costa circa 80.000 €) sia perchè in numero insufficiente e non ultimo per gli elevati costi di manutenzione legati alla rapida usura degli stessi (ogni 20.000 Km revisione delle “sale”, ogni 70.000 Km revisione/sostituzione assi e ruote);
Considerato che allo stato attuale il numero delle rampe da carico è del tutto insufficiente e che per la formazione di un singolo treno con 18-20 camion (uno per vagone) ci vogliono circa 5-7 ore di lavoro di personale adeguatamente preparato;
Considerato che trasportare anche la motrice del camion fa si che si perda circa il 40 % in peso della merce utile trasportabile;
Considerato che il progressivo smantellamento della rete ferroviaria da parte della RFI (Rete Ferroviaria Italiana) chiudendo centinaia di impianti anche di recente realizzazione ha determinato sezioni di blocco troppo lunghe, stazioni insufficienti, riducendo di fatto il numero di tracce/orario disponibili;
Considerato che il porto vecchio di Trieste non è adeguatamente servito dalla rete ferroviaria;
Considerato che attualmente la regione finanzia con 1 milione di € l’ “Alpe Adria” per il trasporto dei TIR sui ROLA dal porto di Trieste a Salisburgo perché altrimenti il servizio sarebbe antieconomico;
Considerato che attualmente vengono organizzati da Trieste per Salisburgo solo 18 treni settimanali;
Considerato che la vera intermodalità consiste nel trasporto dei soli container dalla nazione di partenza fino alla destinazione di arrivo e che solo per la distribuzione finale si prevede il trasporto su gomma;
Considerato che tutta l’Europa si sta orientando al trasporto delle merci con la metodica TCNA (trasporto combinato non accompagnato) e che per raggiungere/adeguarsi a tali standard ci vorranno anni;
interrogaTitolo: Precisazioni in merito al trasferimento dei TIR su rotaia
Il sottoscritto Stefano Pustetto, Consigliere Regionale della Sinistra l’Arcobaleno,
Considerato che la congestione e la pericolosità della A4 è ormai assodata e sotto gli occhi di tutti;
Considerato che in attesa della costruzione della terza corsia sia imperativo trasferire su rotaia il maggior numero possibile di merci proveniente dalla Turchia, dall’est e nord Europa;
Considerato che trasportare i TIR sui ROLA (carri ferroviari atti al trasporto dei camion) è decisamente antieconomico sia per il costo dei carri (> 160.000 € ciascuno rispetto ad un carro ferroviario tradizionale che costa circa 80.000 €) sia perchè in numero insufficiente e non ultimo per gli elevati costi di manutenzione legati alla rapida usura degli stessi (ogni 20.000 Km revisione delle “sale”, ogni 70.000 Km revisione/sostituzione assi e ruote);
Considerato che allo stato attuale il numero delle rampe da carico è del tutto insufficiente e che per la formazione di un singolo treno con 18-20 camion (uno per vagone) ci vogliono circa 5-7 ore di lavoro di personale adeguatamente preparato;
Considerato che trasportare anche la motrice del camion fa si che si perda circa il 40 % in peso della merce utile trasportabile;
Considerato che il progressivo smantellamento della rete ferroviaria da parte della RFI (Rete Ferroviaria Italiana) chiudendo centinaia di impianti anche di recente realizzazione ha determinato sezioni di blocco troppo lunghe, stazioni insufficienti, riducendo di fatto il numero di tracce/orario disponibili;
Considerato che il porto vecchio di Trieste non è adeguatamente servito dalla rete ferroviaria;
Considerato che attualmente la regione finanzia con 1 milione di € l’ “Alpe Adria” per il trasporto dei TIR sui ROLA dal porto di Trieste a Salisburgo perché altrimenti il servizio sarebbe antieconomico;
Considerato che attualmente vengono organizzati da Trieste per Salisburgo solo 18 treni settimanali;
Considerato che la vera intermodalità consiste nel trasporto dei soli container dalla nazione di partenza fino alla destinazione di arrivo e che solo per la distribuzione finale si prevede il trasporto su gomma;
Considerato che tutta l’Europa si sta orientando al trasporto delle merci con la metodica TCNA (trasporto combinato non accompagnato) e che per raggiungere/adeguarsi a tali standard ci vorranno anni;
L’Assessore regionale alla mobilità, energia ed infrastrutture di trasporto
Riccardo Riccardi
• Come faccia l’assessore, con le poche rampe e i pochi ROLA attualmente disponibili, a ipotizzare il trasferimento su rotaia di 57.000 TIR;
• Quali siano le strategie che intende adottare per scoraggiare il trasporto delle merci su gomma dall’ est e nord Europa;
• Quali accordi siano stati presi dall’assessore Riccardo Riccardi con l’A.D. Ferrovie dello Stato S.p.a. Mauro Moretti in merito:
- all’acquisto/noleggio di nuovi carri ROLA e alla costruzione di nuove rampe da carico;
- all’acquisto di nuovi locomotori;
- alla progettazione di un trasporto intermodale che guardi al futuro o perlomeno che sia di livello europeo;
- alla fine della demolizione da parte di RFI della rete e delle infrastrutture ferroviarie;
- all’ entità dell’impegno economico che la regione dovrà sostenere e per quale di questi progetto.
martedì 23 settembre 2008
Interrogazione a risposta orale
All’Assessore regionale alla mobilità, energia, infrastrutture di trasporto dott. Riccardi
Titolo: Trasferimento competenze dalle Province alla Regione
Il sottoscritto consigliere Pustetto Stefano chiede:
1. Se corrisponde a verità che la Giunta abbia intenzione di procedere con iniziative atte a concentrare la gestione di tutta la viabilità delle quattro Province alla Regione stessa tramite la controllata FVG Strade Spa.
2. Se la partecipazione azionaria delle Province a FVG strade spa non sia solo un’apparente soluzione di tutela stante che, per statuto della Società, l‘A.D. e la maggioranza del c.d.a. è di nomina regionale.
3. Quale esigenza pratica, normativa od economica vi sia alla base di questa operazione e quale vantaggio per i cittadini.
4. Se privare le Province della loro competenza maggiore preluda alla scelta politica della soppressione delle stesse.
5. Se la concentrazione di tutta la progettazione, grandi opere in prima battuta e poi di tutto il resto, in un'unica struttura come FVG strade Spa non faciliti il rischio di un possibile controllo/turbativa nell’assegnazione degli appalti.
6. Se la stessa manutenzione delle infrastrutture, ora provinciali, verrà poi concentrata in FVG Strade Spa.
7. Se sia intenzione della Regione gestire direttamente la progettazione e l’appalto della nuova bretella che collegherà la Cimpello-Sequals con Gemona estromettendo di fatto la Provincia di Pordenone da ogni decisione in merito se non attraverso la sua espressione per la quota societaria che le competerà.
Titolo: Trasferimento competenze dalle Province alla Regione
Il sottoscritto consigliere Pustetto Stefano chiede:
1. Se corrisponde a verità che la Giunta abbia intenzione di procedere con iniziative atte a concentrare la gestione di tutta la viabilità delle quattro Province alla Regione stessa tramite la controllata FVG Strade Spa.
2. Se la partecipazione azionaria delle Province a FVG strade spa non sia solo un’apparente soluzione di tutela stante che, per statuto della Società, l‘A.D. e la maggioranza del c.d.a. è di nomina regionale.
3. Quale esigenza pratica, normativa od economica vi sia alla base di questa operazione e quale vantaggio per i cittadini.
4. Se privare le Province della loro competenza maggiore preluda alla scelta politica della soppressione delle stesse.
5. Se la concentrazione di tutta la progettazione, grandi opere in prima battuta e poi di tutto il resto, in un'unica struttura come FVG strade Spa non faciliti il rischio di un possibile controllo/turbativa nell’assegnazione degli appalti.
6. Se la stessa manutenzione delle infrastrutture, ora provinciali, verrà poi concentrata in FVG Strade Spa.
7. Se sia intenzione della Regione gestire direttamente la progettazione e l’appalto della nuova bretella che collegherà la Cimpello-Sequals con Gemona estromettendo di fatto la Provincia di Pordenone da ogni decisione in merito se non attraverso la sua espressione per la quota societaria che le competerà.
lunedì 15 settembre 2008
Lettera sul teleriscaldamento
Al presidente della III commissione
Venier Romano Giorgio
E p.c.
Al Presidente del Consiglio Regionale
Ballaman Eduard
Trieste, 12 settembre 2008
Oggetto: realizzazione e gestione di una nuova centrale di cogenerazione e rete di teleriscaldamento che interessa l’Azienda ospedaliero - universitaria S. Maria della Misericordia di Udine e l’area nord ovest del territorio comunale di Udine
Considerato che da molto mesi è possibile leggere sulla stampa notizie, a di poco allarmanti, su numerose irregolarità che si sono susseguite nella progettazione ed esecuzione di numerose opere del nuovo ospedale di Udine e della centrale di teleriscaldamento;
considerato che la magistratura da circa due anni ha aperto un’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti due ingeneri della ditta che realizza l’opera e due dell’azienda ospedaliera deputati a sorvegliare la regolarità tecnica della nuova costruzione;
considerato che si sono dovute registrare prima le dimissioni della responsabile procedimento dott.ssa Asquini, dipendente comunale distaccata presso la regione, e successivamente dell’amministratore delegato della Gestione Immobili FVG S.p.A Ing. Zanca Giuseppe (società partecipata dalla regione per circa il 70%)
Considerato che una delle due società che partecipa alla gara d’appalto (SIRAM Spa) per la costruzione e la gestione del teleriscaldamento ha comperato il 100% della GE.FI Spa, che esprimeva l’A.D della Gestione Immobili Fvg Spa (Zanca Giuseppe), che ha progettato il nuovo l’impianto, che tutto ciò può alimentare sospetti di ingerenze nella progettazione;
considerato che anche la Commissione Europea DG Mercato interno e servizi Politica degli Appalti su questa vicenda ha richiesto spiegazioni all’Autorità Nazionali competente;
vista la riposta del sindaco di Udine Sergio Cecotti che nella missiva del 20.11.07 all’assessore Ezio Beltrame prende atto delle mutate condizioni che stavano a fondamento dell’accordo di programma tra Azienda Ospedaliero Universitaria e Comune e che per tali motivi sospende l’adesione all’iniziativa in attesa di verificarne la bontà;
considerato che la recente interrogazione del consigliere comunale di Udine Avv. Gianni Ortis abbia evidenziato come siano stati disattesi numerosi impegni previsti nell’accordo di programma
(cabina di regia, trasformazione della procedura da Project Financing in Concessione di Costruzione e gestione di Opere, una singola convocazione del Collegio di Vigilanza) e che tutto questo non garantisca la convenienza economica per i cittadini;
CHIEDE
che, in un ottica di trasparenza e di tutela degli interessi pubblici, tutta la pratica inerente la costruzione del nuovo ospedale di Udine e della rete di teleriscaldamento dell’area nord-ovest della città di Udine venga discussa in III commissione.
Distinti saluti
Cons. Pustetto Stefano
Venier Romano Giorgio
E p.c.
Al Presidente del Consiglio Regionale
Ballaman Eduard
Trieste, 12 settembre 2008
Oggetto: realizzazione e gestione di una nuova centrale di cogenerazione e rete di teleriscaldamento che interessa l’Azienda ospedaliero - universitaria S. Maria della Misericordia di Udine e l’area nord ovest del territorio comunale di Udine
Considerato che da molto mesi è possibile leggere sulla stampa notizie, a di poco allarmanti, su numerose irregolarità che si sono susseguite nella progettazione ed esecuzione di numerose opere del nuovo ospedale di Udine e della centrale di teleriscaldamento;
considerato che la magistratura da circa due anni ha aperto un’inchiesta giudiziaria che vede coinvolti due ingeneri della ditta che realizza l’opera e due dell’azienda ospedaliera deputati a sorvegliare la regolarità tecnica della nuova costruzione;
considerato che si sono dovute registrare prima le dimissioni della responsabile procedimento dott.ssa Asquini, dipendente comunale distaccata presso la regione, e successivamente dell’amministratore delegato della Gestione Immobili FVG S.p.A Ing. Zanca Giuseppe (società partecipata dalla regione per circa il 70%)
Considerato che una delle due società che partecipa alla gara d’appalto (SIRAM Spa) per la costruzione e la gestione del teleriscaldamento ha comperato il 100% della GE.FI Spa, che esprimeva l’A.D della Gestione Immobili Fvg Spa (Zanca Giuseppe), che ha progettato il nuovo l’impianto, che tutto ciò può alimentare sospetti di ingerenze nella progettazione;
considerato che anche la Commissione Europea DG Mercato interno e servizi Politica degli Appalti su questa vicenda ha richiesto spiegazioni all’Autorità Nazionali competente;
vista la riposta del sindaco di Udine Sergio Cecotti che nella missiva del 20.11.07 all’assessore Ezio Beltrame prende atto delle mutate condizioni che stavano a fondamento dell’accordo di programma tra Azienda Ospedaliero Universitaria e Comune e che per tali motivi sospende l’adesione all’iniziativa in attesa di verificarne la bontà;
considerato che la recente interrogazione del consigliere comunale di Udine Avv. Gianni Ortis abbia evidenziato come siano stati disattesi numerosi impegni previsti nell’accordo di programma
(cabina di regia, trasformazione della procedura da Project Financing in Concessione di Costruzione e gestione di Opere, una singola convocazione del Collegio di Vigilanza) e che tutto questo non garantisca la convenienza economica per i cittadini;
CHIEDE
che, in un ottica di trasparenza e di tutela degli interessi pubblici, tutta la pratica inerente la costruzione del nuovo ospedale di Udine e della rete di teleriscaldamento dell’area nord-ovest della città di Udine venga discussa in III commissione.
Distinti saluti
Cons. Pustetto Stefano
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