mercoledì 6 luglio 2011

Risposta IRI sull'Hospice di Martignacco

Risposta interrogazione a risposta immediata n° 598 "Scelte in merito all'Hospice di Martignacco "


In maniera concordata con l'Azienda ospedaliero universitaria di Udine , l'Azienda per i servizi sanitari n°4 Medio Friuli sta sperimentando per un periodo di tre mesi la seguente modalità di accoglienza dei pazienti delle degenze oncologiche ospedaliere nell'Hospice di Martignacco :


  1. Gli operatori delle degenze oncologiche dell'AOU, in quanto nodo della rete delle cure oncologiche, valutano il bisogno e la sussistenza dei criteri di ammissibilità all'accoglienza in Hospice utilizzando il protocollo già adottato dall'Azienda Medio Friuli, tenendo conto dell'offerta complessiva di cure oncologiche territoriali.

  2. Nei casi in cui venga accertata la ammissibilità, gli operatori stessi provvedono ad informare adeguatamente il paziente ed i familiari sulle finalità dell'Hospice , sui livelli di assisntenza ivi erogati , sulla prognosi ecc., e raccolgono un'adesione scritta del paziente o dei dei parenti riguardo alla disponibilità al passaggio in assistenza in Hospice.

  3. Una volta concluso questo iter, gli operatori delle Degenze Oncologiche si mettono in contatto con il Coordinatore infermieristico dell'Hospice per presentare il caso ed inviare la documentazione .

  4. Il Coordinatore dell'Hospice, dopo valutazione in equipe della documentazione, programma l'accoglimento in Hospice ed avvisa della prossima accoglienza in Hospice il distretto di residenza .Nei casi dubbi, lo stesso coordinatore, chiede tramite il Distretto di Udine una ulteriore valutazione da parte dell'UVD distrettuale e/o della SOS oncologia e cure palliative.

  5. All'atto dell'uscita dal reparto oncologico dell'Azienda ospedaliero universitaria, gli operatori dell'Ospedale predispongono una lettera di dimissione da recapitare a cura dei parenti ( o in altra via ) al Medico curante. in questa comunicazione al medico , oltre alle informazioni di rito, viene esplicitato che il paziente è stato accolto nell' Hospice di Martignacco per il proseguimento delle cure.

  6. Nel caso in cui,nel corso della degenza in Hospice, si evidenzi la possibilità di proseguire le cure in un setting assistenziale domiciliare o residenziale, vengono attivate le consuete procedure per la dimissione protetta del malato fragile in collaborazione con il Distretto di residenza.

  7. Gli operatori dell'Hospice, nel caso in cui fosse necessario perla continuità assistenziale, possono attivare la consulenza in loco degli specialisti del Dipartimento oncologico, come previsto dalla specifica Delibera di convenzione tra le due Aziende

  8. La procedura descritta vale esclusivamente per i residenti nei distretti dell'Azienda Medio Friuli ( Udine, Cividale, Tarcento, San Daniele, Codroipo ) ed è stata condivisa con i Direttori del Distretto.

  9. Gli operatori interessati raccolgono e segnalano eventuali criticità derivanti dall'applicazione della presente procedura ai rispettivi Direttori di SOC che provvedono direttamente per quanto di competenza o segnalando il problema alle Direzioni sanitarie delle due Aziende . Con il 30 settembre 2011 potrà essere fatta una valutazione sull'andamento delle modaità di accoglienza.


Non si tratta di "ricoveri " in Hospice ma di accoglienza in una struttura territoriale gestita dal Distretto di Udine

L'accoglienza in hospice non avviene "direttamente" dal Dipartimento Oncologico ma viene fatta prima una valutazione da parte dell'equipe dell'Oncologia secondo protocolli condivisi, vengono informati i familiari ed il paziente, viene fata anche una valutazione da parte dell'Equipe dell'Hospice e viene coinvolto a tutti gli effetti il Medico di medicina generale.

Non si tratta di una "dilatazione" del reparto oncologico che mantiene invariata al sua dotazione di posti letto che anzi vengono ridotti durante il periodo estivo .

Non viene "delegittimato" il ruolo del distretto che continua a governare nella sua totalità il processo essendo a pieno titolo coinvolti gli uffici distrettuali, la SOC Adulti ed anziani ( compresa la SOS Oncologia e cure palliative), il Medico di Medicina Generale , i familiari ed il paziente che hanno sempre la titolarietà e l'opportunità di intervenire o chiedere in qualsiasi momento la dimissione dall'Hospice per l'avvio in altre strutture residenziali o a domicilio.

L'accoglienza nell'Hospice di Martignacco garantisce a pieno titolo "le risposte peculiari ai malti terminali " in quanto nella struttura non operano soltanto oncologi ma vi sono anestesisti , esperti in cure palliative, Medici di medicina generale, psicologi, fisioterapisti, infermieri, associazioni di volontariato ed è assicurata anche l'assistenza religiosa.

Le modalità di accoglienza in hospice non contrasta con le vigenti disposizioni nazionali e regionali ed è comunemente utilizzata anche in altre realtà nazionali e regionali.


Posto che la descrizione dell'oggetto , come appare dalla interrogazione, è del tutto difforme da quanto è stato programmato ed avviene nei fatti, appare evidente che la procedura posta in essere porta ad una sburocratizzazione delle attività di accoglienza in Hospice con snellimento delle pratiche amministrative e alla riduzione delle riunioni il cui contenuto e valore aggiunto vengono comunque garantiti attraverso relazioni multi professionali. Si configurano, pertanto, miglioramenti dell'efficienza e dell'efficacia della rete oncologica e vantaggi per il paziente che può essere collocato , secondo protocolli condivisi, in tempi rapidi nel setting assistenziale più appropriato, garantendo comunque la possiblità di accedere ad altri setting assistenziali qualora si modifichi il quadro clinico o qualcuno degli interlocutori inizialmente coinvolti ( paziente, familiari, distertto MMG) decidesse altrimenti.